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online: silenzio
Domani a Verona sarà lutto cittadino, per ricordare l’omicidio di Nicola Tommasoli, avvenuto lo scorso 1 maggio.
Questo blog, nella piena coscienza individuale di chi lo gestisce, ha deciso in questi giorni di non aderire a nessuna delle manifestazioni strombazzate su più fronti, a destra e (soprattutto) a manca. Troppe infatti le speculazioni politiche et giornalistiche di chi fa (male) il proprio mestiere, politicante o giornalista che sia, senza scrupoli di coscienza sulla pelle di una città intera, e soprattutto di una famiglia straziata dal dolore per la perdita del loro figlio. Saggia e ineccepibile la loro decisione di rendere privati i funerali.

E quindi, mai come in questo caso, il silenzio e la riflessione valgono più di mille sconclusionate parole.
Buon weekend.

online: The Doors - Break on Through (1967)
Avevo promesso che per un po' non avrei parlato di politica o attualità, ma mi è davvero difficile tacere sull'episodio sconcertante, avvenuto in pieno centro storico, che ha coinvolto due "compagnie" di ragazzi, in apparente libera uscita a suon di sbevazza... e poco fa uno degli aggressori è stato acciuffato, sperando che marcisca in galera per moooolto tempo, temendo però che tra indulto e buona condotta sarà libero già l'anno prossimo.
VERONA - Mentre restano gravisime le condizioni di Nicola Tommasoli, il tecnico di 29 anni picchiato da un gruppo di balordi in centro a Verona la notte del Primo maggio, la polizia ha fermato un giovane di 20 anni che ha già confessato di essere stato coinvolto nell'aggressione. Altri due presunti responsabili del pestaggio sarebbero invece ricercati all'estero.
ULTRA' NEOFASCISTA - Il giovane è un ultrà neofascista che, a quanto risulta alla polizia, è già stato responsabile di aggressioni a sfondo razzista e violenze negli stadi. Il ventenne, che apparterrebbe ad una famiglia benestante della città, si è costituito presso la Digos di Verona dopo che i poliziotti avevano di fatto stretto il cerchio attorno a lui. Accompagnato da un avvocato di fiducia, il ragazzo ha così confessato davanti ai magistrati. In passato, a quanto si è appreso, era stato sottoposto a Daspo, ovvero il divieto di accedere a manifestazioni sportive, previsto proprio dalle norme studiate ad hoc contro la violenza negli stadi. Dopo essere stato sentito è stato trasferito in carcere.
LE INDAGINI - La polizia è arrivata a lui, secondo quanto si è appresoda fonti investigative, indagando su 'ambienti politicizzatì della città scaligera sui quali la stessa Digos aveva chiuso un'indagine pochi mesi fa. Indagine che aveva portato all'iscrizione nel registro degli indagati di 17 giovani resisi responsabili di aggressioni analoghe, di stampo razzista, a quella in cui è rimasto vittima Nicola Tommasoli.
CONDIZIONI ANCORA DISPERATE - Lo stesso Tommasoli continua intanto a lottare contro al morte nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Borgo Trento: momenti di angoscia per i genitori che sono al suo capezzale chiusi assieme agli amici più cari in una stanza accanto al figlio. «Sono realista non voglio illudermi - dice il papà Luca che si aggrappa a ogni flebile speranza -. I medici dicono che c'è stata una piccola ripresa poi rientrata. Non so che pensare».
corriere.it
Se verrà confermata la matrice politica di questa aggressione che non esito a definire agghiacciante, sarà la punta di un iceberg fatto di violenze e ripicche reciproche che vede coinvolte tutte le forze estremiste – di qualsiasi colore politico – e che non si era mai visto in città in modo così violento, perlomeno da quando sono pienamente cosciente. A tal proposito, è di ieri l’aggressione verso una pattuglia di carabinieri da parte di due esponenti del centro sociale La Gramigna (di Padova), ma residenti nella provincia di Verona, in nome di un’ideologia fatta di "Siamo anarchicoinsurrezionalisti, e non ce ne frega niente del sindaco e di voi".
Per quanto l’attuale giunta leghista, capeggiata dal sindaco Flavio Tosi, a mio parere non sia stata così sciagurata in certi ambiti (infrastrutture, decoro cittadino, maggiore attenzione ai progetti di ampliamento dell’università), in altri come la sicurezza non sta raggiungendo l’effetto sperato.
Anche perché è (dovrebbe essere) lapalissiano che il problema-sicurezza non si basa solo sul “ciapa el negher” e altre idiozie simili, ma anche su un maggior controllo delle attività “italiane” (lo so, è squallido fare queste distinzioni, ma è solo per farsi capire meglio in un ragionamento che teoricamente non dovrebbe nemmeno essere messo in piedi). Comprese le sedi di partito o associazioni finanziate dai partiti (vedi centri sociali), che evidentemente fomentano odio e rabbia che poi portano ad episodi come quello per cui il povero Nicola lotta fra la vita e la morte.
Insomma... ok all'attenzione sugli immigrati, ma un occhio di riguardo anche a certi italiani non guasterebbe. Anzi.
Molto schifato, passo e chiudo.
– pongo alla vostra attenzione questo articolo, tratto da quel giornale carta-igienica che è La Repubblica.





